CAGLIERO11 e INTENZIONE MISSIONARIA SALESIANA - MARZO 2017

Intenzioni preghiera anno 2017 | Scarica il file zip

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FEBBRAIO
INTENZIONE MISSIONARIA SALESIANA
ALLA LUCE DELL’INTENZIONE DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE

Per i Salesiani nelle Americhe

Perché mantengano vivo in loro l’amore di Gesù per i giovani poveri.

Ecco una sfida cruciale per tutti i Salesiani: quella di avere il coraggio di aprire gli occhi e il cuore per conoscere le necessità dei poveri, dei profughi e degli emarginati. Loro sono frutto del nostro egoismo. Questo ci porterà anche ad aprire le nostre strutture, le nostre case e comunità per riconoscere la persona di Cristo in ognuno di loro.


N. 99 - marzo 2017

Bollettino di Animazione Missionaria Salesiana

Pubblicazione del Settore per le Missioni per le Comunità Salesiane e gli amici delle missioni Salesiane “La voce del Beato Óscar Romero continua a risuonare oggi per ricor darci che la Chiesa, convocazione di fratelli attorno al loro Signore, è famiglia di Dio, dove non ci può essere alcuna divisione. La fede in Gesù Cristo, correttamente intesa e assunta fino alle sue ultime conseguenze, genera comunità artefici di pace e di solidarietà. A questo è chiamata oggi la Chiesa a El Salvador, in America e nel mondo intero: a essere ric ca di misericordia, a divenire lievito di riconciliazione per la società.

Monsignor Romero ci invita al buon senso e alla riflessione, al rispetto per la vita e alla concordia. È necessario rinunciare alla «violenza della spada, quella dell’odio» e vivere «la violenza dell’amore, quella che lasciò Cristo inchiodato a una croce, quella che si fa ognuno per vincere i propri egoismi e affinché non ci siano disuguaglianze tanto crudeli tra noi». Egli ha saputo vedere e ha sperimentato nella sua stessa carne «l’egoismo che si nasconde in quanti non vogliono cedere ciò che è loro perché raggiunga gli al tri». E, con cuore di padre, si è preoccupato delle “maggioranze povere”, chiedendo ai potenti di trasformare «le armi in falci per il lavoro».

“Quanti hanno monsignor Romero come amico nella fede, quanti lo invocano come protettore e intercessore, quanti ammirano la sua figura, trovino in lui la forza e il coraggio per costruire il Re gno di Dio e impegnarsi per un ordine sociale più equo e degno.” Papa Francesco (lettera in occasione della beatificazione di Mons. Romero, 23 maggio 2015) Vincere la violenza dell’odio con la violenza dell’Amore Nell’appello missionario dell’8 dicembre scorso, il Rettore Maggiore ci diceva: “ci sono presenze della Congregazione che non riusciamo più a sostenere per ché in alcune nazioni dei cinque continenti mancano salesiani … Penso in modo particolare ai giovani che ci attendono nel contesto del Progetto Europa, nel Medio Oriente, nei paesi a maggioranza musulmana, nelle isole dell’Oceania, nel Sud Sudan, nella Mongolia, in Siberia, Cambogia e Malesia, così come tra i giovani migranti del continente americano ... e in tanti altri posti!”. Interessante. Ci sembra di ascoltare Don Bosco stesso. Ci sembra di vederlo nel suo ufficio-camera a Valdocco, nel piano su periore, girando e rigirando la mappa del mondo, e guardare tutti i posti della terra do ve desiderava inviare i suoi figli.

Potremmo prendere ognuna di queste nazioni e di queste frontiere missionarie giovanili e (1) pregare per loro, (2) cercare informazioni su di esse, (3) farle conoscere. In questo modo né l’indifferenza né l’ignoranza ci potranno paralizzare.

“Don Bosco è vivo”, ce lo ripete Don Ángel. E’ vivo soprattutto quando vuol mantenere vivo lo spirito missionario in ognuno dei suoi figli e figlie. Grazie … e coraggio! D. Guillermo Basanes SDB Consigliere per le missioni 24 marzo Martirio del Beato Óscar Romero GIORNATA DEI MISSIONARI MARTIRI Intenzione Missionaria Salesiana I Salesiani continuino ad essere presenti in delicati posti di conflitto: Siria, Sudan, Tunisia, Egitto, Palestina, Iran, Israel, Turchia, Libano. In questi Paesi, che pure sono luoghi di antiche e profonde radici cristiane, i discepoli di Cristo sono considerati come stranieri. I Salesiani, mediante la loro missione di educatori e testimoni di Cristo tra i cristiani discriminati, perse guitati nel contesto islamico, fanno sentire l’affetto, la solidarietà, la comunione e la fede della Chiesa universale.

Testimonianza di santità missionaria salesiana Don Pierluigi Cameroni SDB, Postulatore Generale per le Cause dei Santi Il Venerabile José Vandor (1909-1979), missionario ungherese a Cuba, ebbe sempre una grande attenzione alla formazione dei giovani apprendisti appartenenti soprattutto a famiglie povere e per loro non esita a chiedere aiuto: “Questa scuola per artigiani ha come finalità la formazione di apprendisti tecnicamente e praticamente preparati. I nostri alunni sono quasi tutti figli di fami glie contadine o di condizione media e tra loro vi è un numero significativo di orfani”.

Q uando ho conosciuto i Salesiani, tutta la Congregazione era piena di fervore missionario non solo a motivo del Progetto Africa, ma anche perché Don Viganò aveva chiesto a ogni Ispettoria di prendere un territorio missionario. Molti sale siani della mia Ispettoria erano già partiti come missionari. Il mio cuore era inquieto perché sentivo anche io quella chiamata interiore a lasciare le rive conosciute e fissare il mio cuore sul largo.

Quando la mia domanda missionaria è stata accettata, la mia gioia iniziale si è trasfor mata ben presto in incredulità, in quanto mi resi conto di essere stato inviato in Papua Nuova Guinea! “Sopravviverò in un posto così difficile?”. I miei timori e le ansie diven nero ben presto una ferma volontà di imparare bene la lingua e la cultura della “mia gente”! Insieme con altri quattro salesiani abbiamo avviato una nuova presenza nella capitale. Don Bosco era ancora praticamente sconosciuto nel Pae se. È duro essere pioniere. Abbiamo dovuto improvvisare tutto. Ma erano anni pieni di iniziative, di entusiasmo e di gioia. Dopo la mia ordinazione sono stato inviato nuovamente in quell’opera. Questa volta abbiamo lavorato per formare i nostri collaboratori laici autoctoni. Abbiamo avviato anche il primo gruppo di Salesiani Cooperatori e dell'ADMA. Letteralmente vedevo davanti ai miei occhi il carisma salesiano prendere radici.

Poi, un giorno, l’Ispettore mi informò che la Conferenza episcopale mi chie deva di essere il direttore dell’Istituto liturgico-catechetico nazionale. Inizialmente ho rifiutato, dal momento che si trattava di un ambito totalmente nuovo per me.

Non volevo passare oltre gli orizzonti che conosco! Eppure, ancora una volta, ero inquieto. Sentivo, nel mio profondo, di dover andare oltre le paure che cominciava no ad accerchiarmi! Adesso, guardando indietro, mi rendo conto che accompagnare l'opera di evangelizzazione delle 23 diocesi ha allargato i miei orizzonti ecclesiali e missionari! Più tardi, mentre stavo lavorando alla mia tesi a Roma, all'improvviso, ho ricevuto una telefonata dal Consiglie re per le Missioni che mi chiedeva di far parte del Settore Missioni. Questa volta ero profondamente turbato. Ma ho anche capito che il Signore mi stava invitando a uscire dalla mia fortezza intellettuale, e imparare di nuovo ad avere fiducia in Lui e prendere il largo ancora una volta. Ho accettato solo dopo un intenso discernimento. Ora, dopo aver incontrato i missionari in 5 continenti e spesso in situazioni difficili, sono grato per la prospettiva mondiale della Con gregazione che ho avuto.

Avevo già iniziato le preparazioni per concludere il mio servizio nel Settore per le Missioni quando il Rettor Maggiore mi chiamò nel suo ufficio e mi chiese di essere il Superiore della nuova Visitatoria di Papua Nuova Guinea Isole Salomone. Mentre stava spiegando a me la sua scelta, la mia mente era offuscata da molte domande e dubbi. Ma ho anche sentito una voce interiore che mi sussurrava di osare a prendere il largo ancora una volta! Ecco cos’è il missionario per me: vivere in uno stato permanente di inquietudine, sempre pronto a osare l'im probabile in modo che si impari a confidare nel Signore, che ci invita a fissare costantemente i nostri cuori al largo! D. Alfred Maravilla SDB filippino, missionario in Papua Nuova Guinea Per i Salesiani in Medio Oriente Perché i Salesiani continuino ad essere segni di fede e speranza tra i cristiani perseguitati del Medio Oriente.

PERMANENTEMENTE ‘INQUIETO’ PER FISSARE IL MIO CUORE SUL LARGO!

INIZIO

Intenzioni Missionarie Salesiane
alla luce delle Intenzioni di Preghiera del Santo Padre per 2017


GENNAIO
PER TUTTI I SALESIANI
Perché siano sempre e dovunque uomini di Chiesa e di unità.

FEBBRAIO
PER I SALESIANI NELLE AMERICHE
Perché mantengano vivo in loro l’amore di Gesù per i giovani poveri.

MARZO
PER I SALESIANI IN MEDIO ORIENTE
Perché i Salesiani continuino ad essere segni di fede e speranza tra i cristiani perseguitati del Medio Oriente.

APRILE
PER LE VOCAZIONI SALESIANE
Perché ogni comunità salesiana sappia irradiare la gioia della chiamata.

MAGGIO
PER I SALESIANI IN AFRICA E MADAGASCAR
Perché sappiano educare i giovani alla dimensione sociale della carità diventando profeti misericordiosi di giustizia e pace.

GIUGNO
PER I SALESIANI CHE LAVORANO IN ZONE DI CONFLITTO
Perché siano costruttori di pace mediante l’arma della “educazione” e l’annuncio del “Principe della Pace”.

LUGLIO
PER I SALESIANI IN EUROPA
Perché il Progetto Europa, un progetto missionario della Congregazione, dia frutto abbondante.

AGOSTO
PER I SALESIANI IN OCEANIA
Perché condividano con i giovani la bellezza della loro vocazione.

SETTEMBRE
PER LA 148 ª SPEDIZIONE MISSIONARIA
Perché ogni Salesiano sia missionario secondo il cuore di Don Bosco.

OTTOBRE
PER I SALESIANI NEI CENTRI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE
Perché i centri di formazione professionale continuino ad essere scuole di sviluppo e umanesimo cristiano nel mondo del lavoro.

NOVEMBRE
PER I SALESIANI IN ASIA
Perché siano artefici di comunione nella diversità.

DICEMBRE
PER I SALESIANI ANZIANI ED AMMALATI
Perché continuino ad irradiare la gioia della chiamata e siano intercessori di abbondanti grazie del Signore per la missione salesiana.