MISSIONS


Cagliero11 et Intention Missionaire Salésienne - janvier 2017

Intention Missionaire année 2017 | Scarica il file zip

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JANVIER

INTENTION MISSIONNAIRE SALÉSIENNE

Pour Tous les Salesiens

Afin qu’ils soient toujours et partout hommes d’Eglise et d’unité.

La pleine communion ecclésiale c’est ce que le Christ lui-même nous a laissé comme testament : ‘ Père, qu’ils soient une seule chose’ (Jn. 17,21). Le premier pas pour satisfaire à cet ardent désir du cœur du Christ est, avant tout, de prier comme Lui a fait. L’oraison sera suivie de la charité fraternelle, qui, comme nous le montre le Pape François, comme par des cercles concentriques rejoint tous les croyants, tous les fils et filles de Dieu. Le fait d’être présents en 132 nations est déjà, en soi, une grande responsabilité ecclésiale dans le domaine de l’ œcuménisme : les fils de Don Bosco sont appelés à devenir prophètes et maîtres exemplaires avant tout.


Titolo notiziario
Nome società
N. 96   -   dicembre 2016
Bollettino di Animazione Missionaria Salesiana
Pubblicazione del Settore per le Missioni per le Comunità Salesiane e gli amici delle missioni Salesiane
L  e Porte Sante della Misericordia si sono appena chiuse, in tutto il mondo. Anche quella mobile, che
nella diocesi di Gizo nelle Isole Salomon, viaggiava sulle barche arrivando ai villaggi oceanici più
sperduti, frutto della instancabile creatività missionaria del nostro Salesiano Vescovo, Mons. Lucia-
no Capelli.
Si tratta adesso, cari confratelli, cari amici, di mantenere aperta – anzi, spalancata! – la porta della mise-
ricordia missionaria di ogni cuore e di ogni comunità. Che mai si chiudano, come si chiusero quella notte
in cui la Vergine Madre cercava un luogo dove dare alla luce l’Emmanuele.
Il Signore povero e abbandonato continua a bussare: non Gli chiudiamo la porta!
Non chiudiamo la porta alle folle di migranti di tutti i continenti!
Non chiudiamo la porta al Medio Oriente e ai milioni di giovani del mondo arabo!
Non chiudiamo la porta all’Europa e alle sue frontiere giovanili di povertà e di desertificazione religiosa!
Non chiudiamo la porta ai giovani delle più dimenticate comunità indigene dell’America Latina!
Sei pronto ad aprire e a partire?
Che non sia questo il miglior regalo di Natale da offrire al nostro caro padre Don Bosco: disponibilità mis-
sionaria salesiana ad gentes, ad exteros, ad vitam! A presto.
D. Guillermo Basañes SDB
Consigliere per le Missioni
“D ove nasce Dio, nasce la speranza: Lui porta la speranza.
Dove nasce Dio, nasce la pace.
E dove nasce la pace, non c’è più posto per l’odio e per la guerra.
Eppure proprio là dove è venuto al mondo il Figlio di Dio fatto carne,
continuano tensioni e violenze e la pace rimane un dono da invocare e
da costruire.
Dove nasce Dio, nasce la speranza; e dove nasce la speranza, le persone ritrovano la dignità.
Eppure, ancor oggi schiere di uomini e donne sono private della loro dignità umana e, come il Bambino
Gesù, soffrono il freddo, la povertà e il rifiuto degli uomini. Giunga oggi la nostra vicinanza ai più in-
difesi,... Non manchi il nostro conforto a quanti fuggono dalla miseria o dalla guerra, viaggiando in
condizioni troppo spesso disumane e non di rado rischiando la vita.
Siano ricompensati con abbondanti benedizioni quanti, singoli e Stati, si adoperano con generosità per
soccorrere e accogliere i numerosi migranti e rifugiati, aiutandoli a costruire un futuro dignitoso per
sé e per i propri cari e ad integrarsi all’interno delle società che li ricevono!”
Papa Francesco,
Messaggio Urbi et Orbi - Natale 2015 
 
Cristo è nato per noi,
esultiamo nel giorno della nostra salvezza!
A tutti e a ciascuno,
i nostri migliori auguri di Buone Feste.
La Redazione di “Cagliero 11” LA MIA VOCAZIONE MISSIONARIA È IL MIGLIOR DONO CHE HO RICEVUTO
Testimonianza di santità missionaria salesiana
Don Pierluigi Cameroni SDB,  Postulatore Generale per le Cause dei Santi
 
Il Venerabile Mons. Vincenzo Cimatti (1879-1965), missionario in Giappone, così scrive
in una lettera al Rettor Maggiore Don Pietro Ricaldone: “Non mancano le persone che
alla lontana e per lungo tempo osservano la vita del missionario, e ne studiano le pa-
role e le opere. Grazie poi allo spirito salesiano di serena giocondità, di schietto inte-
ressamento per la gioventù, si riesce ad attirare aderenze e simpatie. E finalmente è
irresistibile il fascino della carità: le opere di misericordia non possono lasciare indif-
ferente il pagano”.
Intenzione Missionaria Salesiana
I profondi e rapidi cambiamenti sociali e culturali in Europa creano spesso nelle persone,
e anche tra alcuni confratelli, scoraggiamento e mancanza di fiducia. Preghiamo affinché
l’Europa non dimentichi le sue radici cristiane e con ottimismo, speranza e bellezza fon-
date su Cristo, continui il suo impegno missionario ed evangelizzatore.
Per il consolidamento e la e fecondità del Progetto Europa in ognuna delle Ispettorie
della Regione Europa Centro – Nord. 
Q  uando penso agli inizi della mia vocazione missionaria, ricordo
sempre come, da bambino, mia madre mi chiamava a fare qual-
cosa: “vieni e fai questo o quello”. Ogni volta che mamma mi
chiamava cercavo sempre di fermare tutto quello che stavo fa-
cendo e cercavo di fare nel modo migliore quello che mi aveva chiesto
di fare.
La mia vocazione missionaria è simile a questa chiamata a un certo mo-
mento della mia vita. Mi ricordo che come postnovizio avevo chiesto di
essere  inviato  in  missione.  Tre  dei  miei  compagni  sono  stati  inviati  in
Papua  Nuova Guinea,  ma  io  no.  Questo mi  ha  portato  a  chiedermi più
volte: “perché  non  sono stato  inviato?”  Tuttavia, ho  sempre  nutrito  la
mia vocazione missionaria. Ho mantenuto vivo il fervore missionario che bruciava nel mio cuore, dando del mio
meglio in tutti i compiti assegnati a me come tirocinante e poi come studente di teologia.
Finalmente, al mio ultimo anno di teologia, il mio direttore mi ha informato che avevo ricevuto un doppio dono:
la mia domanda di ordinazione sacerdotale era stata accettata e sarei stato inviato come missionario in Timor. Ma
la  mia  vocazione  missionaria  ha  subìto  immediatamente  una  prova  col  fuoco.  Sono  arrivato  a  Timor  nel  1992
quando c’era un forte movimento per l’indipendenza dall’Indonesia. In realtà, è stato un miracolo che mi sia sta-
to concesso il permesso di entrare a Timor, ma quando rispondiamo alla chiamata di Dio Lui si prende cura di tut-
to il resto. Presto il disordine civile è scoppiato e molti delle nostre Case sono state bruciate. Il mio Ispettore mi
ha chiesto di accompagnare la nostra gente che fuggiva dalla violenza che stava inghiottendo il Paese. C’era un
caos totale. Abbiamo perso il contatto con tutti. Alcuni confratelli hanno pensato anche che io fossi già morto e
avevano offerto messe per il mio eterno riposo! Ho vissuto per mesi con i rifugiati timoresi in Australia. Ma non ho
mai messo in dubbio la protezione amorevole di Dio per tutti noi.
Nel corso degli anni ho affrontato tante situazioni difficili e anche pericolose per la vita, ma non ho mai rimpianto
di  essere  missionario.  Inizialmente  ho  pensato  che  essere  un  missionario  significava  predicare,  insegnare,  ecc.
Adesso, dopo 25 anni di missione, mi rendo conto che essere missionario significa soprattutto essere paziente,
umile e gentile. Spesso mi capita di incontrare persone che non potevo nemmeno riconoscere e che mi dicono:
“Grazie per avermi aiutato ad avvicinarmi al Signore” perché li avevo serviti quando erano giovani, tanti anni fa! 
Infatti, posso davvero dire che la mia vocazione salesiana, sacerdotale e missionaria è il miglior dono che ho rice-
vuto dal nostro Dio misericordioso. Quando Dio chiama non dobbiamo avere paura di rispondere. Egli si prenderà
cura di tutto il resto!
D. José Dwight San Juan
filippino, missionario in Timor L’Este

INIZIO

Intentions Missionnaires Salésiennes
à la lumière des Intentions de Prière du Saint Père pour 2017


JANVIER
POUR TOUS LES SALESIENS
Afin qu’ils soient toujours et partout hommes d’Eglise et d’unité.

FEVRIER
POUR LES SALESIENS DES AMERIQUES
Afin qu’ils maintiennent vivant en eux l’amour de Jésus pour les jeunes pauvres.

MARS
POUR LES SALESIENS DU MOYEN ORIENT
Afin que les Salésiens continuent à être signes de foi et d’espérance parmi les chrétiens persécutés du Moyen Orient.

AVRIL
POUR LES VOCATIONS SALESIENNES
Afin que chaque communauté salésienne soit capable d’irradier la joie de l’appel.

MAI
POUR LES SALESIENS EN AFRIQUE ET MADAGASCAR
Afin qu’ils sachent éduquer les jeunes à la dimension sociale de la charité devenant prophètes miséricordieux de justice et de paix.

JUIN
POUR LES SALESIENS QUI TRAVAILLENT EN ZONES DE CONFLIT
Afin qu’ils soient constructeurs de paix avec l’arme de ‘l’éducation’ et l’annonce du « Prince de la paix ».

JUILLET
POUR LES SALESIENS EN EUROPE
Afin que le Projet Missionnaire Europe de la Congrégation donne des fruits abondants.

AOUT
POUR LES SALESIENS EN OCEANIE
Afin qu’ils partagent avec les jeunes la beauté de leur vocation.

SEPTEMBRE
POUR LA 148 ª EXPEDITION MISSIONNAIRE
Afin que chaque Salésien soit missionnaire selon le cœur de Don Bosco.

OCTOBRE
POUR LES SALESIENS DANS LES CENTRES DE FORMATION PROFESSIONNELLE
Afin que les centres de formation professionnelle continuent à être écoles de développement et d’humanisme chrétien dans le monde du travail.

NOVEMBRE
POUR LES SALESIENS EN ASIE
Afin qu’ils soient artisans de communion dans la diversité.

DECEMBRE
POUR LES SALESIENS ÂGES ET MALADES
Afin qu’ils continuent à diffuser la joie de l’appel et qu’ils soient intercesseurs d’abondantes grâces du Seigneur pour la mission salésienne.