CAGLIERO11 e INTENZIONE MISSIONARIA SALESIANA - AGOSTO 2016

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Perchè in ogni Ispettoria della Regione Asia Est continuino a crescere i gruppi missionari e il volontariato missionario. 

Nella Regione Asia Est - Oceania si sta formando la cultura dei gruppi missionari in tutte le Ispettorie. Si sta anche rafforzando il volontariato missionario, già stabilito negli ultimi 20 anni. Preghiamo dunque per la crescita dello spirito missionario attraverso i gruppi giovanili e del volontariato missionario.


Titolo notiziario Nome società N. 92 - agosto 2016 Bollettino di Animazione Missionaria Salesiana Pubblicazione del Settore per le Missioni per le Comunità Salesiane e gli amici delle missioni Salesiane C ari fratelli, cari amici, nel mese di giugno Papa Francesco ha visitato la sede del Programma Alimentare Mondiale (PAM) a Roma. Nel suo discorso ha detto: “auspico che la lotta per sradicare la fame e la sete dei nostri fratelli, continui ad interpellarci; che non ci lasci dormire e ci faccia sognare: le due cose insieme; che ci interpelli al fine di cercare creativamente soluzioni di cambiamento e di trasformazione”. Possiamo dire subito al Santo Padre: ecco quello che il nostro caro Padre Don Bosco ha voluto sempre fare, vegliare, ma sempre sognando. Ecco quello che ci ha insegnato a fare. “Dove sono i Salesiani?”, dice Don Bosco nella sua lettera da Roma (1884). “Perché dormono i Salesiani?”, potremmo dire anche oggi, quando Papa Francesco invita i religiosi a “svegliare il mondo”! E perché a volte dormiamo, non riusciamo a sognare.

All’origine di ogni vocazione missionaria c’è sempre la capacità di mantenersi svegli davanti alle enormi sfide della missione, e dunque, osare di sognare. Sei sveglio? Vuoi ancora sognare? La missione ad gentes, ad exteros, ad vitam può bussare a qualunque ora. Non dormire! Continua a sognare! D. Guillermo Basañes SDB Consigliere per le Missioni

“ A testimoniare questo amore di misericordia, come nei primi tempi dell’esperienza ecclesiale, sono tanti uomini e donne di ogni età e condizione. Segno eloquente dell’amore materno di Dio è una considerevole e crescente presenza femminile nel mondo missionario, accanto a quella maschile. Le donne, laiche o consacrate, e oggi anche non poche famiglie, realizzano la loro vocazione missionaria in svariate forme: dall’annuncio diretto del Vangelo al servizio caritativo. Accanto all’opera evangelizzatrice e sacramentale dei missionari, le donne e le famiglie comprendono spesso più adeguatamente i problemi della gente e sanno affrontarli in modo opportuno e talvolta inedito: nel prendersi cura della vita, con una spiccata attenzione alle persone più che alle strutture e mettendo in gioco ogni risorsa umana e spirituale nel costruire armonia, relazioni, pace, solidarietà, dialogo, collaborazione e fraternità, sia nell’ambito dei rapporti interpersonali sia in quello più ampio della vita sociale e culturale, e in particolare della cura dei poveri.” Papa Francesco Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale 2016

IL VOLONTARIATO È UN’OPERA DI MISERICORDIAG li Achuar sono un popolo indigeno di un’area tra Perù ed Ecuador, appartenenti alla famiglia jivaroana, come gli Shuar, gli Shiwiar, gli Awajunt e i Wampis. Abitano sulle rive dei fiumi Pastaza e Huasaga. La parola “Achuar” ha origine dal nome delle grandi palme di quella regione e la gente del posto traduce il termine come “uomo della palude”.

È qui che il salesiano Don Luigi Bolla ha dato avvio ad una avventura missionaria di 50 anni, mosso dalla passione di annunciare la Parola di Dio. Porto la Parola di Dio a 4 tribù: Shapra, Kandozi, Shawi e Awajun. Visito ciascuna di esse una sola volta all’anno e vi rimango per 3-4 settimane.

Di solito viaggio su una barca chiamata “pequepeque”, dal rumore che fa quando naviga.

Il missionario avanza nella foresta per portare la Parola di Dio, celebrare i sacramenti, l’Eucaristia, leggere la Bibbia e pregare il Rosario. Ai bambini insegna il catechismo e a giocare a calcio. Quando raggiunge un posto gli viene offerta una bevanda chiamata “masato”, a base di manioca, che ha un sapore diverso in ogni tribù e che viene servita solo dalle donne. Nelle famiglie indigene sono ben distinti i compiti tra uomini e donne, e la popolazione coltiva manioca, mais e riso.

Chi visita il missionario, in mezzo a tutta quella vegetazione, si chiede: ‘da dove viene la forza di annunciare la Buona Novella in questo luogo?’. “Quando navigo in canoa per sei o sette ore, prego il Rosario e la Coroncina della Divina Misericordia. Questo mi dà forza. Senza il contatto con Dio non posso fare nulla. Per questo, la preghiera, la preghiera e ancora la preghiera: è essenziale per un missionario. Nei miei viaggi leggo anche dei libri e mi ricordo sempre che il missionario deve seminare. Gesù non ci inganna mai e sa come toglierci anche dai problemi più grandi”.

D. José Kamsa Polacco, missionario in Perù
Intenzione Missionaria Salesiana
Nella Regione Asia Est - Oceania si sta formando la cultura dei gruppi missionari in tutte le Ispettorie. Si sta anche rafforzando il volontariato missionario, già stabilito negli ultimi 20 anni. Preghiamo, dunque, per la crescita dello spirito missionario attraverso i gruppi giovanili e del volontariato missionario.


ESSERE MISSIONARIO VUOL DIRE SEMINARE
Testimonianza di santità missionaria salesiana Don Pierluigi Cameroni SDB, Postulatore Generale per le Cause dei Santi
La Venerabile Laura Meozzi (1874-1951), Figlia di Maria Ausiliatrice, missionaria in terra polacca, così scrive: “Confida tanto nel Signore e nella sua infinita misericordia, abbandonati in Lui con grande fiducia filiale ed amalo senza misura, offrigli tutte le piccole prove, che da te richiede ogni
giorno, ogni momento, cerca di aver sempre le mani di fiori e spargerli sulle spine che incontri”.

Perché in ogni Ispettoria della Regione Asia Est continuino a crescere i gruppi missionari e il volontariato missionario.